Il giorno del ricordo

IL GIORNO DEL RICORDO 

Il 10 febbraio è il “Giorno del ricordo” per non dimenticare la tragedia delle foibe e degli italiani che ne furono vittima. È una solennità civile istituita con legge n. 92 del 30 marzo 2004.

“La Repubblica – recita l’articolo 1 della legge – riconosce il 10 febbraio quale ‘Giorno del ricordo’ al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

La legge invita a promuovere iniziative “per diffondere la conoscenza dei tragici eventi”, a favorire “la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato una dichiarazione su quel periodo e su quella pagina storica che va approfondita, studiata e che invita alla riflessione sugli orrori dell’odio, della guerra, dei regimi totalitari di qualsiasi natura: “Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, rivolgo un pensiero commosso e partecipe. La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. Esse restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona. E ci rafforzano nei nostri propositi di difendere e rafforzare gli istituti della democrazia e di promuovere la pace e la collaborazione internazionale, che si fondano sul dialogo tra gli Stati e l’amicizia tra i popoli”.

 

PER APPROFONDIRE

La legge92/2004 istitutiva della solennità

La dichiarazione del presidente della Repubblica

Le foibe nell’enciclopedia Treccani

 

Biblioteca comunale “Aurelio Cassar”

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