Teatro Samonà, confronto tra Amministrazione, Genio Civile e Soprintendenza

Confronto ieri tra l’Amministrazione comunale di Sciacca, il Genio Civile e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento nel corso del sopralluogo, con i massimi vertici di tutti gli enti, svoltosi ieri al teatro popolare “Samona”, bene di proprietà della Regione Siciliana.

“Abbiamo colto l’attenzione per questo luogo di cultura e soprattutto la volontà di riaprire il teatro nella sua totalità”, è quanto dichiarano il sindaco Francesca Valenti, l’assessore al Turismo Sino Caracappa e l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Lo Cicero presenti al sopralluogo con il dirigente del Genio Civile Rino La Mendola e della Soprintendenza Michele Benfari e con i quali si è aperta una “proficua collaborazione interistituzionale”.

“L’intenzione – è emerso dalle conclusioni dell’incontro tra i rappresentanti dei tre enti – è quella di procedere in due direzioni. La prima è quella che prevede tempi più brevi, con un investimento regionale di 1 milione e 300 mila euro per il ripristino dell’esistente, degli impianti, delle attrezzature, per la ripresa delle attività al suo interno: spettacoli, concerti, convegni ecc. La seconda direzione – hanno proposto Genio Civile e Sovrintendenza – porta a un concorso internazionale di idee per la redazione di un progetto complessivo che preveda l’uso funzionale dell’intero teatro, anche di quella parte non considerata nell’ultimo intervento di riqualificazione e perciò rimasta chiusa. Il tutto concertato con il Dipartimento regionale Finanze, dell’Assessorato all’Economia guidato dall’assessore Gaetano Armao, chiamato ad approvare le progettualità e gli iter. L’Amministrazione comunale ha chiesto di considerare nel primo progetto di ripristino dell’esistente, per un’immediata apertura, la sala prove che si trova nella parte del teatro mai aperta al pubblico che consentirebbe di organizzare seminari, convegni e altre iniziative con una gestione sostenibile e di avere un secondo accesso al teatro dal giardino delle terme”.

Videosorveglianza, consegnati i lavori per l’istallazione del nuovo impianto

La città di Sciacca avrà nel 2021 il suo nuovo impianto di videosorveglianza, con l’istallazione di altre venti telecamere in punti strategici del territorio. Oggi, per l’apertura del cantiere, sono stati consegnati i lavori alla ditta, la TIM, che si è aggiudicata l’appalto tramite piattaforma Consip.

È quanto rende noto l’Amministrazione comunale.

“Un importante obiettivo raggiunto – dice  il sindaco Francesca Valenti –. Il nuovo impianto ha lo scopo di migliorare la sicurezza urbana. Le nuove venti telecamere fisse si andranno ad aggiungere ad altre 5 telecamere fisse esistenti, con un’unica centrale operativa posta al Comando della Polizia Municipale che ha anche in dotazione altre due telecamere mobili con un sistema a parte. Il nuovo impianto potrà essere integrato nei prossimi anni con altre telecamere, fino a un massimo di 120. Se non ci saranno imprevisti, si prevede che entrino in funzione tra febbraio e marzo 2021. Verranno collocate in centro, agli ingressi della città e in aree periferiche”.

Per l’acquisto del nuovo sistema di video sorveglianza – telecamere, ripetitori, ponte radio, centrale operativa –, il Comune di Sciacca ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di 99 mila euro. L’appalto è stato aggiudicato per circa 94 mila euro dalla Polizia Municipale, che si è occupata di tutto l’iter progettuale e amministrativo. Ci sono telecamere di ultima generazione: quattro con capacità di leggere le targhe delle auto che saranno utilizzate agli ingressi della città, una con capacità di identificazione facciale delle persone. Le altre sono “da contesto”.