Misure a salvaguardia della salute pubblica, raccomandazioni alla popolazione

Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo del contagio e l’incremento dei casi sul territorio comunale, facendo proprio il contenuto della nota della Questura di Agrigento in data 13 novembre 2O2O per quanto di competenza, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti ritiene opportuno raccomandare il rigoroso rispetto delle regole vigenti:

–          Sono vietati  g1i assembramenti e le aggregazioni di persone in luoghi pubblici e privati;

–          È fatto obbligo dell’uso della mascherina e del mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro;

–          Sono vietati g1i spostamenti da un Comune ad un altro, salvo per comprovati motivi di lavoro, studio, salute o necessità, che sarà necessario comprovare con apposita autocertificazione;

–          È disposta la chiusura di ristoranti, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie per i quali è consentita solo la vendita con consegna a domicilio o con asporto dalle ore 5,00 alle ore 22,OO e con assoluto divieto di consumazione sul posto o in prossimità dei locali

–          È disposta la chiusura di centri sociali, ricreativi, sale giochi, sale scommesse, sale bingo

–          Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose

–          Ne1 corso dell’espletamento dei servizi istituzionali di uffici pubblici, istituti bancari, uffici postali è necessario organizzare I’erogazione di tali servizi in modo da evitare assembramenti;

–          Le attività commerciali devono essere dotate di gel disinfettante per i clienti e devono contingentare gli ingressi;

–          A partire dalla scuola primaria, la mascherina dovrà essere indossata sempre da insegnanti, alunni, personale ATA e chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco ed indipendentemente dalle condizioni di distanza, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.