Sulle orme di San Bernardo, Sciacca aderisce a progetto di turismo religioso

Sulle orme di San Bernardo, un cammino di fede, arte e natura, da Corleone a Sciacca. Un progetto di benessere, con itinerari dedicati alla valorizzazione del turismo religioso al quale ha aderito, con propria deliberazione, la Giunta comunale di Sciacca.

Ne danno notizia il sindaco Francesca Valenti e l’assessore al Turismo Sino Caracappa evidenziando il valore dell’iniziativa e lo sviluppo che potrà avere nel potenziamento di questo segmento turistico.

Il progetto è dell’associazione Comitato Animosa Civitas di Corleone e comprende i luoghi in cui visse San Bernardo, il suo peregrinare verso i conventi attraverso antichi tracciati viari, regie trazzere e sentieri. I percorsi partono da Corleone in direzione di quattro tappe finali: Sciacca, Palermo, Caltanissetta e Castelvetrano. Il primo cammino, Corleone-Sciacca, di circa 100 chilometri, si snoda tra i comuni di Bisacquino, con la variante di Campofiorito, Giuliana, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Burgio, Bivona, Caltabellotta, fino ad arrivare a Sciacca. Il cammino si potrà fare con partenza sia da Corleone che da Sciacca. Lungo l’itinerario sarà collocata una particolare segnaletica con indicate la direzione e le informazioni utili più prossime. L’organizzazione prevede che in ogni tappa ci sia la possibilità di pernottare presso i conventi francescano o in strutture ricettive convenzionate.

I cammini, sulle orme di San Bernardo, possono essere percorsi a piedi, in bici o a cavallo, privilegiando quella che si definisce slow mobility, ovvero mobilità dolce. Si punta, dunque, a promuovere anche la riscoperta del camminare e dell’immergersi nella natura a passo lento, divenendo così un progetto di turismo religioso, naturalistico, culturale.

Misure a salvaguardia della salute pubblica, raccomandazioni alla popolazione

Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo del contagio e l’incremento dei casi sul territorio comunale, facendo proprio il contenuto della nota della Questura di Agrigento in data 13 novembre 2O2O per quanto di competenza, il sindaco di Sciacca Francesca Valenti ritiene opportuno raccomandare il rigoroso rispetto delle regole vigenti:

–          Sono vietati  g1i assembramenti e le aggregazioni di persone in luoghi pubblici e privati;

–          È fatto obbligo dell’uso della mascherina e del mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro;

–          Sono vietati g1i spostamenti da un Comune ad un altro, salvo per comprovati motivi di lavoro, studio, salute o necessità, che sarà necessario comprovare con apposita autocertificazione;

–          È disposta la chiusura di ristoranti, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie per i quali è consentita solo la vendita con consegna a domicilio o con asporto dalle ore 5,00 alle ore 22,OO e con assoluto divieto di consumazione sul posto o in prossimità dei locali

–          È disposta la chiusura di centri sociali, ricreativi, sale giochi, sale scommesse, sale bingo

–          Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose

–          Ne1 corso dell’espletamento dei servizi istituzionali di uffici pubblici, istituti bancari, uffici postali è necessario organizzare I’erogazione di tali servizi in modo da evitare assembramenti;

–          Le attività commerciali devono essere dotate di gel disinfettante per i clienti e devono contingentare gli ingressi;

–          A partire dalla scuola primaria, la mascherina dovrà essere indossata sempre da insegnanti, alunni, personale ATA e chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco ed indipendentemente dalle condizioni di distanza, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Monte Kronio, intervento della Protezione Civile nell’area di Via Tacci

Intervento della Protezione Civile regionale su Monte Kronio, nella parte dove sono state sgomberate alcune famiglie per pericolo di caduta massi nell’area circostante la via Tacci.

Ne danno notizia il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Protezione Civile Roberto Lo Cicero dopo aver ricevuto comunicazione sul prossimo inizio dell’indagine geologica propedeutica alla redazione del progetto esecutivo di messa in sicurezza del versante.

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile, con il suo ufficio di Agrigento, ha infatti comunicato all’Amministrazione comunale che è stato affidato l’incarico a un geologo professionista e che è già stato effettuato un sopralluogo congiunto con il progettista di una società privata. Ora viene comunicata la data, il 23 novembre, per l’inizio dell’indagine geologica che in termini tecnici viene definita “Ispezione, verifica e disgaggio di elementi lapidei potenzialmente instabili dal versante sud del costone del Monte Kronio soprastante  la via Pasquale Tacci e zone limitrofe”.