Omaggio a Leonardo Sciascia il 19 novembre in Sala Blasco

Si rinvia di un giorno la manifestazione dedicata a Leonardo Sciascia programmata per oggi alle 17. La decisione di spostare l’incontro è stata presa in segno di partecipazione al dolore della famiglia della piccola Carola, i cui funerali si svolgeranno nel pomeriggio.

Il momento di omaggio a Leonardo Sciascia, nel trentennale della morte, si svolgerà domani, martedì 19 novembre alle ore 17, nella Sala Blasco del Palazzo Municipale.

Si parlerà delle sue opere, delle sue attività, del suo pensiero, della sua attualità, anche attraverso la lettura di brani tratti dai suoi libri, come La corda pazza, La Sicilia come metafora, 1912+1 e Giufà.

L’iniziativa, denominata Le mie ragioni: la Sicilia i Siciliani, la Giustizia e le Verità di Leonardo Sciascia, è promossa e organizzata dal Comune di Sciacca, Assessorato alla Cultura, con la biblioteca comunale “Aurelio Cassar” e UniTre-Università delle tre età, nell’ambito del ciclo di incontri Diamo voce ai libri.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Francesca Valenti e del presidente dell’Unitre sezione Sciacca Alberto Sutera, ci saranno gli interventi dell’assessore alla Cultura Gisella Mondino e dello scrittore Enzo Randazzo. Le letture saranno a cura di Raimondo Moncada.

Carola, bandiere a mezz’asta nel giorno delle esequie

Bandiere a mezz’asta oggi al Palazzo Municipale di Sciacca in segno di partecipazione al dolore per Carola, la bambina di dieci anni morta per un aneurisma, la cui prematura scomparsa – e il generoso gesto dei genitori di donare gli organi – ha destato in tutta la città tanta commozione. Lo ha disposto il sindaco Francesca Valenti nel giorno dei funerali.

Il sindaco Francesca Valenti, a nome personale, dell’Istituzione che rappresenta, di tutta l’Amministrazione comunale, ha espresso profondo cordoglio.

“Le istituzioni, la comunità tutta, si stringono attorno ai genitori, a tutti i familiari. È un momento di inconsolabile dolore per chi ha perso la gioia di una vita che ha messo al mondo. Parlo anche da madre e ho difficoltà a trovare parole che comunque non consolano, non possono consolare. E allora, in un forte abbraccio, esprimo la gratitudine per il generoso gesto, di straordinaria umanità, compiuto tra le lacrime, decidendo, con la donazione degli organi, di accendere altre luci, altre vite.”