Sagra della Solidarietà, si distribuiscono i buoni spesa

Saranno distribuiti in settimana a famiglie bisognose i buoni spesa ricavati dall’iniziativa Sagra di Natale della Solidarietà, promossa a dicembre dall’Assessorato alle Politiche Sociali, e curata dall’istituto alberghiero “Calogero Amato Vetrano” in collaborazione con club service, associazioni, enti, commercianti e artigiani del territorio.

“In quell’occasione, – dicono il sindaco Francesca Valenti e il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Gisella Mondino – sono stati raccolti circa 2.500 euro. Il ricavato è stato trasformato in 70 buoni spesa del valore di 36,50 euro ciascuno, che le stesse associazioni di volontariato coinvolte doneranno a settanta famiglie. Ringraziamo quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa con un atto di generosa e concreta solidarietà”.

La Sagra di Natale della Solidarietà si è svolta in piazza Scandaliato, nell’ambito del programma “Sciacca Natale Insieme”. Docenti e alunni dell’istituto alberghiero “Amato Vetrano” hanno preparato e distribuito ai presenti un vassoio solidale contenente varie specialità gastronomiche, alcune preparate dagli chef della scuola altre donate da sponsor privati. Ai partecipanti è stata chiesta una donazione di 3 euro, con l’obiettivo di raccogliere una somma da devolvere in beneficenza.

I ringraziamenti sono rivolti all’istituto “Amato Vetrano”, al Lions Club Sciacca Terme, all’Inner Wheel, all’Avulss, alla Fidapa, al Lions Club Sciacca Host, al Kiwanis club, alla Croce Rossa, alla Caritas Parrocchiale Diocesana di San Calogero, ai gruppi di Volontariato Vincenziano della parrocchia del Carmine e della parrocchia Beata Maria Vergine di Loreto, alla Settesoli, Riberella, alla Cna, all’Avis, all’associazione “Orazio Capurro”, al supermercato Crai di Via Giovanni XXIII, all’Unione Produttori Olivicoli, all’Upo Sicilia, al bar Balicaffè, al bar Dolce Voglia, al bar Florio, al bar Santangelo, al panificio Antiche tradizioni, al panificio Madonna di Fatima, al panificio Maria Immacolata, al panificio San Calogero, al panificio Spiga d’oro.

Gioco d’azzardo patologico, Comune di Sciacca aderisce a progetto di prevenzione e contrasto

 

La Giunta ha deliberato l’adesione del Comune di Sciacca al progetto di costituzione del coordinamento provinciale permanente per la prevenzione e la lotta alla diffusione del Gioco d’azzardo patologico. Ne danno notizia il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alle Politiche Sociali Gisella Mondino.

L’iniziativa fa capo al Servizio Dipendenze Patologiche dell’Asp di Agrigento e prende le mosse dal decreto del 25 marzo 2015 dell’assessore regionale della Salute con cui sono state approvate le Linee guida sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico finalizzate a ottimizzare le risorse uniformando tecniche e modelli di comportamento, così da assicurare una omogeneità di approccio su tutto il territorio regionale.

L’istituzione del coordinamento provinciale permanente è prevista dallo stesso decreto per concorrere all’indicazione e allo sviluppo del completo e corretto programma di prevenzione. L’organismo, una volta costituito e operativo, dovrà predisporre un piano annuale d’intervento quale strumento orientato su tutte le forme della prevenzione e finalizzato sia a una sinergica lotta contro la diffusione del gioco d’azzardo patologico sia a un’efficace terapia dei giocatori  patologici. A farne parte sono chiamati diversi soggetti tra cui le aziende sanitarie, le istituzioni scolastiche, le associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali, di famiglie, nuclei di aggregazioni giovanili, le Prefetture e i Comuni. Il Comune di Sciacca sarà rappresentato da una propria assistente sociale.

L’attuale profilo demografico ed epidemiologico della popolazione della Regione Siciliana – viene evidenziato nella delibera della Giunta comunale di Sciacca – dà evidenza di un progressivo aumento della prevalenza di patologie inquadrabili nel fenomeno del gioco d’azzardo patologico e, parimenti, risulta in crescita il numero di prestazioni ambulatoriali destinate all’assistenza di tali patologie. Esiste già una consolidata evidenza scientifica circa il diretto beneficio sui soggetti esposti alla patologia derivante dall’adozione corretti stili di vita e dall’attuazione di progetti mirati di educazione sanitaria condotti da specialisti del settore.